Dolci al cucchiaio, Ricette dolci per celiaci

Ciacci di castagne

I ciacci di castagne sono una specialità tipica dell’appennino tosco-emiliano, nella zona tra Modena e Reggio Emilia, di origini antichissime. Si tratta di una pastella di acqua e farina di castagne, detta “colla”, che viene cotta tra due dischi di metallo, detti “cotte” o “cottole”, scaldati sul fuoco. Le cotte, originariamente di ferro, venivano unte con cotenna di maiale, oggi sostituita dall’olio. Poi ci si versa un mestolo di colla, la si spande uniformemente e si copre con l’altra cotta, in modo da schiacciare la pasta. Pochi minuti di cottura, girando le piastre, e i ciacci sono pronti per essere farciti con salumi o formaggi morbidi.

Ma esiste anche la versione dolce, come quella che ho fatto io, basta aggiungere un po’ di zucchero all’impasto e farcire con la ricotta di pecora. Naturalmente io non possiedo le cotte, difficili da reperire e anche da usare, in mancanza di fuoco o di stufa a legna, perciò mi sono arrangiata con una padella. Non avrò fatto i ciacci di castagne originali, ma vi assicuro che il risultato è superlativo.

Ingredienti:

farina di castagne

sale

zucchero

q.b. di acqua

ricotta di pecora, o mista

Procedimento:

Mettere in una ciotola la quantità di farina desiderata, circa 2 cucchiai colmi per ogni ciaccio.

Aggiungere un po’ di sale e di zucchero, quindi versare l’acqua poco alla volta, mescolando con una frusta a mano per sciogliere i grumi. Si dovrà ottenere una pastella collosa, tipo quella per friggere. Oggigiorno c’è chi aggiunge anche un po’ d’olio e di latte, ma la tradizione vuole solo acqua e farina.

Lasciare riposare la “colla” per almeno mezz’ora, in modo che l’acqua venga tutta assorbita dalla farina.

Ungere leggermente una padella piccola con olio e versarvi un mestolino di colla. Quando è rappresa, girare il ciaccio e schiacciarlo bene con una paletta. Dorarlo bene da entrambi i lati.

Procedere allo stesso modo finché è finita la pastella, tenendo in caldo i ciacci già pronti.

Disporre un paio di cucchiai di ricotta al centro di ogni disco, e arrotolarlo. Servire subito i ciacci di castagne ancora tiepidi.

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Io li ho accompagnati con delle fettine di pera, che con la ricotta ci sta sempre bene, e me li sono gustati a colazione. In questo caso direi che ho fatto proprio una colazione da re!

P.s.: dalla parte toscana dell’appennino sono conosciuti come necci.

Buon appetito!

Ornella Angela